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Quasi monopolio: openaxs interviene con successo!

Il comitato direttivo di openaxs si è posto l’obiettivo di combattere i quasi monopoli di Swisscom nel mercato delle telecomunicazioni tramite una campagna d’informazione e sensibilizzazione. Adesso l’associazione ha raggiunto un importante successo parziale nella consultazione sulla revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC).

Nell’ambito della revisione della legge sulle telecomunicazioni, lo scorso 6 novembre la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha sentito numerosi esponenti del ramo, tra cui Franz Stampfli e Peter Zbinden di openaxs.
Obiettivo dei due esponenti dell’associazione era sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi di concorrenza nel mercato della fibra ottica.
Da qualche tempo il leader del mercato Swisscom costruisce le reti in fibra ottica solo fino alla strada (Fibre to the Street). Le famiglie continuano a essere collegate tramite il rame. In tal modo non si riduce solo sensibilmente la velocità di trasmissione, ma s’impedisce anche la concorrenza. Per il 73% dei collegamenti in cui Swisscom gestisce o gestirà queste reti, non esiste un prodotto all’ingrosso regolamentato. Swisscom è libera di definire il prezzo. Per i concorrenti la partecipazione è estremamente rischiosa sotto il profilo economico: dipendono dalla benevolenza di Swisscom.
I due esponenti di openaxs hanno portato gli interessi dell’associazione all’attenzione non solo della Commissione del Consiglio nazionale, ma anche del grande pubblico. «Nelle aree rurali Swisscom costruisce una rete monopolistica, invece di puntare su cooperazioni collaudate che consentano la concorrenza nell’ambito di un’internet veloce», le parole di Peter Zbinden sono state riprese da vari mass media. Un’altra citazione ripresa dai giornali: «senza cooperazioni non avremo la fibra ottica fino alle case, un’internet veloce e la possibilità per i concorrenti di attaccare Swisscom con pacchetti d’internet veloce a prezzi inferiori, come avviene nelle città». Openaxs esorta pertanto il Consiglio federale a sfruttare la revisione della LTC per regolamentare l’accesso di concorrenti alle reti FTTS.
Swisscom vuole difendere il suo vantaggio competitivo e combatte la revisione che definisce «inutile e nociva». Dichiara che le rovina gli affari. «Un inasprimento della regolamentazione compromette importanti progetti d’investimenti nelle regioni periferiche», scrive il leader del mercato.
Zbinden contraddice Swisscom, sostenendo l’esatto contrario. A lungo termine questo sviluppo a metà della rete in fibra ottica di Swisscom «fino a giù in strada» avrà un costo superiore rispetto a uno sviluppo immediato completo nel quadro di cooperazioni. «Nel quadro di cooperazioni con le aziende elettriche locali Swisscom potrebbe costruire una rete in fibra ottica fino alle case con lo stesso esborso. I costi di esercizio sarebbero inoltre decisamente inferiori», dichiara Zbinden.
In un parere sulla revisione della LTC il Consiglio federale segue l’argomentazione di openaxs. Parla di «problemi di concorrenza che il diritto in materia di cartelli non consente di rimuovere in modo efficace». Ecco perché con la sua revisione della legge sulle telecomunicazioni chiede che i prezzi possano essere prescritti dallo Stato quando la concorrenza non funziona.

Fonti: quotidiani «Der Bund» e «Tagesanzeiger»